Fumetti di carta o fumetti digitali?

Se preferisci ascoltare il testo invece di leggerlo clicca qui

Il periodo di reclusione che stiamo vivendo ci ha costretto, non senza ottenere più di qualche beneficio in cambio, a trovare altri modi per occupare il nostro tempo che tutto ad un tratto sembra diventato infinito. Non certo per chi fa H24 ore di lavoro da remoto (o telelavoro o, per i più bravi, lo smart working) che si alternano ad alcuni momenti di attesa, un po’ ansiosa, come di chi sta temendo l’arrivo di un uragano che si tramuta tutto sommato in uno squillo di telefono, in una notifica, in una videochiamata programmata o meno. Per altri invece, dopo il trambusto che magari è generato principalmente dalle urla dei bambini, arriva il silenzio, alle volte paralizzante. Tutta questa immersione nella tecnologia e in internet sembra stordirci e la scelta di leggere, lontano da tutti e tutto, potrebbe essere la soluzione. Un libro, un fumetto?

Ho letto da qualche parte che la vendita di ebook, che per alcuni non hanno mai decollato veramente, ha avuto un’impennata incredibile ultimamente. Fatto tutto sommato prevedibile di questi tempi, dove basta un click, con tutte le offerte in giro, compresi abbonamenti, per avere qualcosa da leggere.  E i fumetti? Molte case editrici (compresa la mia) hanno messo a disposizione fumetti da scaricare o da leggere online gratuitamente. Una splendida iniziativa che a quanto pare sta riscuotendo successo oltre che allietare le giornate dei reclusi di ogni età.  Ma quanto i fumetti digitali sono apprezzati dai lettori appassionati e dai comuni lettori?

La regola principale per cui alcuni preferiscono l’ebook al libro di carta è sicuramente valido anche per i fumetti non stampati. Parliamo dello spazio fisico, dove tenere intere collezioni di albi a fumetti, non è più un problema, se mai può esserlo la quantità di Terabyte a disposizione. Anche la possibilità di reperire legalmente o illegalmente quanto più materiale possibile, senza limiti, se non quelli di elettricità e di velocità di download, lo è.

Ma l’esperienza di lettura si può ritenere la stessa? Per inciso un ebook si può tranquillamente leggere da un ebook reader, mentre un fumetto ne è fortemente penalizzato, quindi i benefici del primo (è praticamente come leggere un libro senza luci inadeguate) non valgono per chi vuole vedere bene, in alta definizione, quello che deve poi leggere. Quindi lo farà dallo schermo di un computer e sicuramente da un tablet. Ci sono case editrici straniere che hanno creato una proprio app di lettura, dove acquistare e scaricare, e che permettono anche una interpretazione particolareggiata del comics (la suddivisione della tavole, per esempio, subisce una variazione inaspettata ma sempre funzionale ed efficace per il lettore). Alcuni esperimenti di abbonamenti alla Netflix ci sono stati anche nell’ambito del fumetto, ma per quanto ne sappia non sono andati a buon fine. Nel caso fatemi sapere.

Però chi ama la carta, per quanto ripieghi su un fumetto o libro digitale perché magari con un click è veramente comodo o perché non lo ha trovato più disponibile in libreria, il passaggio non è così immediato. E’ spesso l’odore della carta che ipnotizza e la possibilità di sfogliare le pagine andando avanti e indietro senza ritegno, magari rovinandosi la sorpresa finale.

Allora, il fumetto digitale, come anche gli ebook, ha davanti a sé un futuro  radioso una volta passata questa emergenza? E’ una risposta difficile da dare, come tante sono le domande che ci stiamo ponendo in queste settimane forzate. Le nostre abitudini indubbiamente stanno cambiando, ma quanto? E quanto tempo saremo costretti a mantenere un certo stile di vita a distanza di un metro e mezzo? Sicuramente si stanno mettendo delle basi per qualcosa di nuovo anche nel fumetto, chissà.

Ho visto negli anni fare molti esperimenti di fumetti online. Pagine particolari, da scorrere verso il basso, strisce da 3 vignette umoristiche di grande successo, tavole a riquadri da 4 o più vignette, perfette per un post, oppure più vignette a scorrimento come su Instagram.

Questo è intanto il primo passo per chi vuole farsi conoscere e non ha nessuna pubblicazione cartacea alle spalle. Costa meno, ma bisogna saperci un po’ fare, saper scrivere per il web e le sue forme, ma anche essere in grado di dominare la tecnologia. E’ un valido biglietto da visita se si hanno abbastanza follower per un editore che vi scopre e che pensa che un minimo di copie vendute gli saranno assicurate. Pensateci.

Dunque, almeno a giudicare da questi esempi, l’intenzione sembra essere quella di cominciare dal web per poi passare alla stampa. Quindi almeno per i fumettisti digitali di oggi mi pare che la carta sia sempre quel sogno da realizzare.

Ma deve essere per forza così? Non è detto. Sta alle giovani leve del fumetto con il loro contributo dirci se andrà solo in questa maniera. Forse l’emergenza vissuta ci darà nuovi spunti e nuovi orizzonti da esplorare, oltre ai fumetti d’inchiostro di sempre e di una volta.

Buoni fumetti in quarantena a tutti!

 

 

3 risposte a "Fumetti di carta o fumetti digitali?"

  1. Articolo davvero interessante. l’eBook è stata un’invenzione interessante e sicuramente ha parecchi vantaggi come ad esempio il fatto che può contenere un’enorme quantità di libri e fumetti (ed è utile se hai una casa piccola o viaggi parecchio). Nonostante ciò per quanto riguarda i fumetti riesco a leggerli meglio cartacei. Non che sugli ebook siano male ma cartaceo le immagini riescono a rendere meglio.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...