Intervista da Supervisor* 6 – Cronache dal Ghiaccio Collection

Cronache dal Ghiaccio è stata una serie sorprendente. 

Ha avuto un pubblico di lettori straordinari, capace di seguirla negli anni senza preoccuparsi delle lunghe attese a cui stato sottoposto, ma che ha saputo arrivare fino a qui, alla Collection. Essa raccoglie alcuni episodi della saga ordinati per una delle sottotrame più interessanti e che vede chiudere un capitolo lasciato aperto, ahinoi, più di un anno fa ma finalmente pubblicato. 

Stiamo parlando dell’episodio inedito “La Legge Implacabile” di 14 tavole disegnato da Federica Marchetti e Maria Francesca Perifano che andrò a breve a intervistare. Sì, perché Cronache dal Ghiaccio è stata anche un fucina di giovani autori che hanno potuto mettersi alla prova e sperimentare su una serie che non voleva avere schemi troppi rigidi e che è diventata quella che è grazie al contributo di tutti. Mi sento di citare e ringraziare Michela Cacciatore, che ha dato avvio alle danze, e Roberta Pierpaoli che ha permesso il proseguimento della serie, fino a lasciare il testimone della creazione grafica a Luciano Costarelli, che di questa collection firma anche la cover regular. In mezzo a tutto questa la storia da me sceneggiata e che non credevo poter mai realizzare fino a questo punto. 

E dopo questa doverosa premessa, passiamo all’intervista. 

Federica e Maria Francesca, so che avete studiato fumetto nella stessa scuola. Raccontateci un po’ da dove siete partite e quali sono stati i vostri lavori precedenti all’arrivo su Cronache dal Ghiaccio. 

Federica: Esatto, Io e Francesca abbiamo frequentato la stessa scuola, tuttavia in anni differenti. Mi ha permesso di esprimermi al meglio e subentrare nel mondo professionale  del fumetto, cosa che non potevo fare nel liceo artistico dove mi sono diplomata ( troppo accademica e poco aperta alle forme d’arte meno blasonate). Dopo gli studi avevo in cantiere una fanzine con amici e compagni di scuola, la quale non è andata in porto. Successivamente sono approdata a Cronaca di Topolinia dove ho disegnato un episodio speciale della serie di Planet Dead, su Cronaca Comics n°17. 

Maria Francesca: Sì, io e Federica abbiamo studiato nella stessa scuola. È stata una ventilata d’aria fresca dopo il liceo che ho frequentato (scienze applicate) e ho avuto l’occasione di approcciarmi alla mia passione in un’ottica più professionale. Mentre studiavo, lavoravo anche a diversi impieghi utilizzando una piattaforma per freelancer, Upwork.

Cosa vi ricordate di quando siete state reclutate in casa editrice? Come è successo?

Maria Francesca: Io e te ci siamo incontrate al Lucca Comics 2018 in area pro, dove organizzano gli appuntamenti con le case editrici. Mi hai subito dato da fare una prova per Cronache dal Ghiaccio e mi ha ritenuta idonea, così ho lavorato a due mani con la mia collega Federica. Penso che abbiamo svolto un buon lavoro per questo ultimo capitolo della saga e sono molto felice di aver spalleggiato con lei per questo numero! 

Federica: Sono entrata nella crew di CdT a Cartoomics 2018 dopo il riscontro positivo della tavola di prova e gli studi annessi per Planet Dead. Nello stesso momento Salvatore mi ha caldamente invitato a unirmi al banco dei disegnatori per una prova sul campo. Ammetto di essermi trovata inizialmente spiazzata, ma ho accettato con piacere di trascorrere la mattinata con i nuovi colleghi. Un paio di mesi dopo ho ricevuto il materiale per Planet Dead: Kinshasa e lavorato sotto la tua supervisione e quella di Stefano (Bonazzi ndr) e Luciano (Costarelli ndr).

Cosa sapevate di Cronache dal Ghiaccio prima di ricevere effettivamente la sceneggiatura? 

Federica: Conoscevo poco della serie in quanto non sono una grande fan del fantasy e avevo prediletto altre serie più in linea con i miei gusti, sulle quali puntare la mia attenzione. Nonostante ciò ho colto l’opportunità di lavorare sul capitolo conclusivo di Cronache dal Ghiaccio come una sfida personale nel cimentarmi in qualcosa di diverso, unendo le mie forze con quelle di Maria Francesca, che si è mostrata una disegnatrice molto valida ed è stato un piacere lavorare con lei. 

Maria Francesca: Avevo già un’infarinatura della serie avendo più volte spulciato il catalogo della casa editrice, conosco di vista anche dei disegnatori che vi hanno lavorato negli anni precedenti. I character design sono la cosa che mi ha incuriosito maggiormente e spinto a saperne di più sulla storia.

Qual è stata la cosa più difficile nel realizzare un fumetto come Cronache dal Ghiaccio? E la più divertente? 

Federica: La cosa più ostica che ho dovuto fronteggiare é stata gestire una scena di combattimento concentrata in una sola pagina da 9 vignette! Da amante dei comics americani è quasi inconcepibile una soluzione così ristretta, ma con pazienza e ragionamento ho raggiunto un buon compromesso. Ad ogni nuovo lavoro, mi diverte molto elaborare i characters design e le ambientazioni ,che siano già stati creati in precedenza o completamente nuovi, per poi trasporli nelle tavole e trovare più piacevole la realizzazione delle stesse.

Maria Francesca: La cosa che ho ritenuto più impegnativa è stata la necessità di allacciare bene le mie tavole a quelle di Federica. Non parlo di estetica (e quindi di stile di disegno), bensì di far sposare bene il suo modo di raccontare con il mio. 

Mi ha divertito molto, invece, disegnare il piano sequenza presente nella scena di combattimento tra Arya e Asara, mi ha permesso di uscire dalla mia comfort zone.

Con quale personaggio vi siete trovate a più a vostro agio? E perché?

Federica: Ho adorato da subito Elya. E’una leader responsabile dotata di grande intelligenza e saggezza ma nel contempo è una guerriera valorosa che persegue la pace e la giustizia non solo per il suo popolo, ma anche nel resto del mondo. Il suo design inoltre è molto bello esteticamente.    

Maria Francesca:

Elya è un bellissimo personaggio da ritrarre: mi piace molto sia il suo vestiario, sia la sua capigliatura. Inoltre ha un buon carattere, è severa ma al contempo saggia, il che la rende un personaggio interessante.

Perché secondo voi la collection è una buona opportunità per un lettore nuovo? E per quello di vecchia data? 

Per leggere l’intervista completa clicca qui. 

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